la zona di Oristano .:. un angolo di Sardegna ancora da scoprire

Oristano

Oristano (31.169 abitanti) è stata capitale del giudicato d’Arborea e ha conosciuto in età medievale un notevole sviluppo urbano ed economico. Le sue mura fortificate sono state quasi tutte abbattute nel Novecento, ma il suo centro storico conserva ancora diversi e importanti monumenti: la torre di San Cristoforo, il duomo di Santa Maria, la chiesa di San Francesco. Vi si trova inoltre l’Antiqurium Arborense, che espone reperti dall’età neolitica a quella romana, provenienti principalmente dal sito dell’antica Tharros. A Oristano si trova anche il duomo più grande della Sardegna, il cui impianto originale è del XII secolo.

Santa Giusta

km 17
Poco distante da Oristano, il piccolo paese di Santa Giusta ospita la cattedrale omonima, uno degli edifici romanici più significativi dell’isola.

 

rovine di Tharros

Tharros

km 15 circa
L’estremità meridionale della penisola del Sinis è stata scelta dai Fenici, tra l’VIII e il VII secolo a.C. per fondare la città di Tharros. L’area era già occupata da insediamenti nuragici interessati al commercio con i Micenei. La città è stata fenicia, poi cartaginese e, dopo il 238 a.C., è passata ai Romani; in età bizantina è diventata sede vescovile. È stata abbandonata nel IX secolo d.C. a causa delle scorrerie arabe.

 


Da Is Aruttas a S’Archittu, le spiagge

Is Aruttas e Funtana Meiga, famose per i minuscoli “chicchi di riso” di quarzo su un mare verde smeraldo, meritano assolutamente una visita. Man mano che si sale più a nord, la sabbia si fa più fine; una tappa intermedia può essere fatta a S’Arena Scoada, dove sabbia bianchissima, roccia e mare offrono uno spettacolo da non perdere. Putzu Idu, località balneare più turistica, non offre particolari emozioni, ma poco distante si trovano Capo Mannu e Sa Mesa Longa, meta di surfisti.
Proseguendo verso nord, si trova la lunghissima spiaggia di Is Arenas, dove, in qualsiasi momento dell’anno, potrete trovare uno spazio di libertà e privacy. A pochi chilometri si trova S’archittu, meritevole di una visita per ammirare il lavoro che la natura ha svolto in migliaia d’anni, costruendo un arco naturale di dimensioni eccezionali.

torre costiera di S'archittu

Torri costiere da Capo Mannu a S’Archittu

Le torri costiere, disseminate un po’ ovunque in Sardegna, hanno avuto soprattutto funzione di avvistamento del nemico, quindi di difesa. La maggior parte di queste appartiene al periodo di dominazione spagnola e i luoghi in cui sorgono si aprono su vasti spazi aperti, su panorami di grande respiro che, indirettamente, donano bellezza a queste costruzioni


Nuraghe Losa

km 30
Questo complesso nuragico è uno dei più importanti della Sardegna immediatamente precedente al periodo punico. All’interno del nuraghe sono accessibili tre ambienti coperti e una scala a spirale che sale al piano superiore, coronato da un terrazzo. Santa Cristina km 25
Nei pressi di Paulilatino sorge il pozzo sacro di Santa Cristina, uno tra i monumenti di maggior rilievo dell’architettura sacra d’età nuragica. Attorno al pozzo sorge un vasto villaggio nuragico. Tutto il complesso del sito merita senz’altro una visita.

Fordongianus

km 34
A Fordongianus, nell'alto Oristanese, sulla riva sinistra del Tirso, sorge uno dei complessi termali tra i più importanti della Sardegna. Tale complesso gravita sul sito urbano di "Forum Traiani". L'abitato, di fondazione tardorepubblicana, fu costituito da Traiano come centro di mercato tra le comunità dell'interno e le popolazioni romanizzate dell'entroterra del golfo di Oristano.

San Salvatore

Il villaggio di San Salvatore merita una visita anche per la chiesetta e l’ipogeo di origine pagana dove, sin dagli albori del cristianesimo, si celebrava il culto dell’acqua. Il complesso ipogeo è formato da sei vani scavati nella pietra e, nella parte absidale, si trovano un pozzo sacro e diversi graffiti di origini puniche, arabe, greche, oltre a pitture romane.
Carino e particolare tutto il villaggio nel suo complesso.